Scelta del consumatore con Lagrange esercizi: svolto e controlli
Microeconomia - esercizi universitari 13 Settembre 2026

Scelta del consumatore con Lagrange esercizi: svolto e controlli

Scritto da

Redazione Weduup

La scelta del consumatore con Lagrange esercizi serve a risolvere in modo ordinato i problemi di massimizzazione dell’utilità con vincolo di bilancio. Quando l’esercizio ti dà una funzione di utilità U(x,y), i prezzi dei beni e il reddito disponibile, il metodo di Lagrange ti permette di trovare il paniere ottimo, verificare la condizione di tangenza e controllare se la soluzione ha senso economicamente. In questa guida trovi non solo le formule, ma anche il legame con il grafico e con l’interpretazione economica: quando il bilancio si esaurisce, cosa misura λ e come distinguere una vera soluzione interna da un punto che sembra corretto solo nei passaggi algebrici.

Perché Lagrange compare spesso negli esercizi d’esame

Negli esercizi universitari di Microeconomia, il metodo di Lagrange compare spesso perché costringe a tenere insieme tre cose: una funzione da massimizzare, un vincolo reale e una condizione economica interpretabile. Non è solo un procedimento di calcolo. Se lo usi bene, stai dicendo che il consumatore sceglie il paniere migliore tra quelli acquistabili con il proprio reddito.

Per questo, nei compiti scritti non basta arrivare a due numeri finali. Di solito viene valutata anche la qualità del percorso: definizione dei simboli, passaggio dalla Lagrangiana alle condizioni del primo ordine, controllo del vincolo e commento economico. È proprio qui che molti errori nascono: non nei conti finali, ma nel modo in cui si legge il risultato.

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I tre oggetti da scrivere prima dei conti

Prima di derivare, conviene mettere in ordine il problema. Nella scelta del consumatore con Lagrange gli oggetti minimi sono tre.

  • Funzione di utilità: U(x,y), dove x e y sono quantità dei beni scelte nello stesso periodo di riferimento.
  • Vincolo di bilancio: p_x x + p_y y = m, dove p_x e p_y sono i prezzi in euro per unità e m è il reddito in euro nello stesso periodo.
  • Lagrangiana: L = U(x,y) + λ(m - p_x x - p_y y).

Se, per esempio, x indica panini a settimana e y indica caffè a settimana, anche i prezzi e il reddito devono essere settimanali. Questa coerenza temporale evita errori banali ma frequenti.

Il simbolo λ, detto moltiplicatore di Lagrange, non è un’aggiunta tecnica senza significato. In questo contesto rappresenta quanto aumenta l’utilità massima se il reddito disponibile cresce di un’unità monetaria, a parità di prezzi. Negli esercizi di Lagrangiana in Microeconomia, questa interpretazione aiuta a capire se la soluzione trovata è sensata e se il vincolo è davvero rilevante.

Un’altra idea utile: se l’utilità è crescente in entrambi i beni, il consumatore non lascia reddito inutilizzato. Quindi il vincolo di bilancio, nella soluzione ottima interna, viene soddisfatto come uguaglianza.

Dalla Lagrangiana alla condizione di tangenza

Scritta la Lagrangiana, si impostano le condizioni del primo ordine:

∂L/∂x = MU_x - λp_x = 0

∂L/∂y = MU_y - λp_y = 0

∂L/∂λ = m - p_x x - p_y y = 0

Dove MU_x è l’utilità marginale del bene x e MU_y è l’utilità marginale del bene y. Dividendo la prima equazione per la seconda si ottiene:

MU_x / MU_y = p_x / p_y

Questa è la condizione di tangenza: il saggio marginale di sostituzione eguaglia il rapporto tra i prezzi. Detto in parole semplici, nel punto ottimo il consumatore è disposto a scambiare i due beni esattamente al ritmo con cui il mercato lo costringe a scambiarli.

Qui formula, grafico e interpretazione economica coincidono. Sul grafico, la curva di indifferenza ha pendenza pari a -MU_x/MU_y, mentre il vincolo di bilancio ha pendenza pari a -p_x/p_y. Nel punto ottimo interno, le due pendenze coincidono: la retta di bilancio tocca la curva di indifferenza senza tagliarla.

Attenzione però: negli esercizi la condizione di tangenza non vale sempre da sola. Se la soluzione ottenuta produce quantità negative, oppure se l’ottimo cade su un asse, potresti essere in presenza di una soluzione d’angolo. In quel caso il controllo finale è decisivo.

Procedura operativa per risolvere l’esercizio

  1. Scrivi i dati con le unità corrette: beni, prezzi, reddito e periodo di riferimento.
  2. Specifica la funzione di utilità e chiarisci se stai cercando una soluzione interna con x maggiore di zero e y maggiore di zero.
  3. Costruisci la Lagrangiana: L = U(x,y) + λ(m - p_x x - p_y y).
  4. Calcola le tre condizioni del primo ordine rispetto a x, y e λ.
  5. Ricava la relazione di tangenza da MU_x / MU_y = p_x / p_y e sostituiscila nel vincolo per trovare le quantità ottime.
  6. Controlla il risultato: non negatività, rispetto del bilancio, coerenza economica e possibile presenza di soluzioni d’angolo.

Questa sequenza è molto utile negli esercizi di massimizzazione dell’utilità con vincolo di bilancio perché impedisce di saltare direttamente ai conti, perdendo il significato del problema.

Esempio svolto

Dati e ipotesi

Uno studente spende ogni settimana il proprio budget per due beni: x = panini al campus e y = caffè. Il reddito settimanale destinato a questi acquisti è m = 40 euro. I prezzi sono p_x = 4 euro per panino e p_y = 2 euro per caffè. La funzione di utilità è:

U(x,y) = x^(1/2) y^(1/2)

Assumiamo x maggiore di zero e y maggiore di zero, quindi cerchiamo prima una soluzione interna.

Passo 1: vincolo di bilancio e Lagrangiana

Il vincolo di bilancio è:

4x + 2y = 40

La Lagrangiana è:

L = x^(1/2) y^(1/2) + λ(40 - 4x - 2y)

Passo 2: condizioni del primo ordine

Deriviamo rispetto a x, y e λ:

∂L/∂x = (1/2) y^(1/2) x^(-1/2) - 4λ = 0

∂L/∂y = (1/2) x^(1/2) y^(-1/2) - 2λ = 0

∂L/∂λ = 40 - 4x - 2y = 0

Passo 3: condizione di tangenza

Dividiamo la prima equazione per la seconda. I termini con 1/2 e λ si semplificano e otteniamo:

[(1/2) y^(1/2) x^(-1/2)] / [(1/2) x^(1/2) y^(-1/2)] = 4 / 2

Da cui segue:

y / x = 2

Quindi la relazione ottima tra i due beni è:

y = 2x

Interpretazione economica: al paniere ottimo il consumatore acquista il doppio dei caffè rispetto ai panini. Non perché preferisca sempre il caffè in assoluto, ma perché con questa utilità simmetrica e con il caffè che costa la metà, il rapporto tra quantità si adatta ai prezzi.

Passo 4: sostituzione nel vincolo

Sostituiamo y = 2x nel vincolo di bilancio:

4x + 2(2x) = 40

8x = 40

x* = 5

Da y = 2x otteniamo:

y* = 10

Il paniere ottimo è quindi (5,10), cioè 5 panini e 10 caffè a settimana.

Passo 5: valore del moltiplicatore

Usiamo una delle due prime condizioni. Dalla prima:

4λ = (1/2) (10)^(1/2) (5)^(-1/2)

4λ = (1/2) (10/5)^(1/2) = (1/2) (2)^(1/2)

λ = (2)^(1/2) / 8, circa 0,177

Questo valore indica l’aumento locale dell’utilità massima se il reddito settimanale cresce di 1 euro, mantenendo fissi i prezzi. Il numero in sé dipende da come è scritta la funzione di utilità, quindi conta soprattutto l’interpretazione relativa.

Controllo finale

Il controllo va fatto su tre livelli:

  • Bilancio: 4 per 5 + 2 per 10 = 20 + 20 = 40. Il reddito è interamente speso.
  • Tangenza: MU_x / MU_y = y/x = 10/5 = 2, che coincide con p_x/p_y = 4/2 = 2.
  • Coerenza economica: le quantità sono positive e la funzione di utilità è crescente e strettamente quasi-concava, quindi la soluzione interna trovata è un massimo.

Il risultato si legge bene anche economicamente: lo studente divide la spesa in modo equilibrato tra i due beni in termini monetari, ma compra più caffè perché ogni unità costa meno.

Come leggere il risultato sul grafico

Immagina il grafico con i panini sull’asse orizzontale e i caffè sull’asse verticale. Il vincolo di bilancio 4x + 2y = 40 intercetta l’asse x nel punto 10 e l’asse y nel punto 20. La sua pendenza è -4/2 = -2.

Il paniere ottimo trovato, (5,10), sta esattamente sulla retta di bilancio. In quel punto, la curva di indifferenza più alta raggiungibile è tangente alla retta. Questo è il collegamento decisivo tra conti e grafico: non basta essere su una combinazione acquistabile, bisogna essere sul punto acquistabile che rende massima l’utilità.

Se prendessi un punto come (6,8), spenderesti ancora 40 euro, quindi saresti sul vincolo. Ma la tangenza non varrebbe più: il paniere sarebbe fattibile, non ottimo. Negli esami questo passaggio distingue chi sa applicare la formula da chi sa anche interpretarla.

Checklist operativa prima di consegnare

  • Hai definito chiaramente x, y, prezzi e reddito nello stesso periodo?
  • Hai scritto il vincolo con i prezzi corretti e i segni giusti?
  • La Lagrangiana è costruita come utilità più λ per il vincolo scritto in forma m - p_x x - p_y y?
  • Hai derivato rispetto a x, y e λ senza perdere esponenti o coefficienti?
  • Hai usato la condizione di tangenza nel verso corretto, cioè MU_x / MU_y = p_x / p_y?
  • Hai sostituito la relazione ottenuta nel vincolo per trovare i valori numerici?
  • Le quantità finali sono non negative e spendono tutto il reddito quando l’utilità è crescente?
  • Hai aggiunto una frase di interpretazione economica del paniere ottimo?

Errori comuni negli esercizi con Lagrange

  • Confondere il rapporto corretto: alcuni studenti scrivono MU_y / MU_x = p_x / p_y. Se inverti un rapporto, inverti tutta la soluzione.
  • Fermarsi alla tangenza: trovare y = 2x non basta. Senza sostituire nel vincolo non hai ancora il paniere ottimo.
  • Dimenticare il controllo delle quantità: se esce x minore di zero o y minore di zero, la soluzione interna non è accettabile così com’è.
  • Lasciare reddito inutilizzato: con utilità crescente, una soluzione con spesa inferiore a m non può essere ottima.
  • Perdere il significato di λ: trattarlo come una variabile qualsiasi fa perdere un’informazione economica importante.
  • Applicare la tangenza anche ai casi d’angolo: se l’ottimo è tutto su un bene, il punto migliore può stare su un asse e non essere tangente a nessuna curva di indifferenza interna.

Molti errori nascono dalla fretta. Una riga finale di controllo spesso vale più di due passaggi algebrici fatti di corsa.

Autoverifica veloce

  • Se il tuo risultato non soddisfa il vincolo di bilancio come uguaglianza, sei sicuro che l’utilità non sia crescente?
  • Se dalla tangenza ottieni y = 2x e dal vincolo 4x + 2y = 40, sai arrivare senza esitazioni a x = 5 e y = 10?
  • Se il rapporto MU_x / MU_y è maggiore di p_x / p_y in un punto, il bene x ti rende relativamente più utilità di quanto costi sul mercato: ha senso aumentarlo o ridurlo?
  • Se una soluzione interna produce quantità negative, ricordi che devi controllare i punti d’angolo ammissibili?

Se rispondi con sicurezza a queste quattro domande, il metodo è già abbastanza solido per affrontare molti esercizi standard.

Per allenarti in vista dell’esame

La scelta del consumatore con Lagrange diventa molto più chiara quando abitui l’occhio a fare sempre gli stessi controlli: dati coerenti, Lagrangiana corretta, tangenza, vincolo e interpretazione economica. È questo che trasforma un esercizio svolto in un metodo riutilizzabile.

Per orientarti nella preparazione puoi partire anche dalla guida esame di Microeconomia. Se invece vuoi un percorso strutturato di studio ed esercizi, il corso di Microeconomia Weduup raccoglie lezioni registrate e on-demand specifiche per il singolo esame, utili soprattutto a chi cerca una modalità flessibile e focalizzata sui passaggi che in prova scritta fanno davvero la differenza.

Domande Frequenti

Quando conviene usare il metodo di Lagrange nella scelta del consumatore?

Quando devi massimizzare una funzione di utilità differenziabile con un vincolo di bilancio espresso da prezzi e reddito, soprattutto se cerchi una soluzione interna.

La condizione di tangenza vale sempre?

No. Vale per soluzioni interne con quantità positive. Se l’ottimo è d’angolo, la tangenza può non valere e bisogna controllare i punti ammissibili sul bordo.

Che cosa rappresenta λ negli esercizi di Microeconomia?

Rappresenta l’aumento dell’utilità massima quando il reddito cresce di un’unità monetaria, a prezzi invariati. È il valore marginale del reddito nel problema.

Come controllo velocemente se il risultato è corretto?

Verifica che il paniere rispetti il bilancio, che le quantità siano non negative e che nel punto trovato valga MU_x / MU_y = p_x / p_y, salvo casi d’angolo.

Percorso di approfondimento