Leasing o acquisto confronto VAN: flussi rilevanti e criteri di scelta
Finanza Aziendale 19 Settembre 2026

Leasing o acquisto confronto VAN: flussi rilevanti e criteri di scelta

Scritto da

Redazione Weduup

Nel leasing o acquisto confronto VAN la domanda giusta non è quale formula usare per prima, ma quali flussi cambiano davvero tra le due alternative. Se il bene da utilizzare è lo stesso, vanno confrontati solo esborsi e benefici differenziali: prezzo di acquisto, canoni, scudi fiscali, manutenzioni diverse, eventuale valore residuo e riscatto finale. La regola è lineare: calcoli il VAN dei flussi del leasing rispetto all'acquisto, oppure il valore attuale dei costi di ciascuna opzione, e scegli l'alternativa economicamente migliore. Per valutare bene il leasing con VAN servono tre cose: orizzonte coerente, imposte trattate correttamente e tasso di attualizzazione compatibile con il rischio dei flussi.

La logica del confronto con il VAN

Nella classica lease or buy analisi, l'impresa ottiene dallo stesso bene la stessa utilità produttiva. Per questo motivo non devi ripartire da tutti i ricavi del progetto: devi isolare ciò che cambia tra le due forme di acquisizione. Il confronto corretto si scrive così:

VAN differenziale = somma per t da 0 a n di [(CF leasing,t - CF acquisto,t) / (1 + r)^t]

Dove CF leasing,t è il flusso di cassa dell'alternativa leasing al tempo t, CF acquisto,t è il flusso dell'alternativa acquisto, r è il tasso di attualizzazione coerente con il rischio dei flussi e n è l'orizzonte di confronto. Se il VAN differenziale è positivo, il leasing è preferibile; se è negativo, conviene l'acquisto.

Un modo equivalente, spesso più intuitivo negli esercizi, è calcolare il valore attuale dei costi netti di ciascuna opzione e scegliere quello minore. Le due strade portano alla stessa decisione, purché i segni siano coerenti.

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Quali flussi sono davvero rilevanti

Nel confronto leasing acquisto entrano solo i flussi incrementali, cioè quelli che differiscono tra le alternative. Questa selezione è il passaggio che fa più differenza tra un esercizio corretto e uno formalmente ordinato ma economicamente sbagliato.

  • Prezzo di acquisto e costi di messa in funzione: rilevano nell'acquisto al tempo iniziale se necessari per usare il bene.
  • Maxi-canone, canoni periodici e spese contrattuali: rilevano nel leasing nei tempi previsti dal contratto.
  • Scudo fiscale dell'ammortamento: nell'acquisto conta perché l'ammortamento riduce il reddito imponibile. In forma semplice: scudo ammortamento,t = Ammortamento,t x tau, dove tau è l'aliquota fiscale.
  • Scudo fiscale dei canoni: se il testo assume che i canoni siano deducibili nel periodo, il costo netto diventa Canone,t x (1 - tau).
  • Manutenzione, assicurazione, servizi inclusi: entrano solo se diversi tra leasing e acquisto. Se il leasing include la manutenzione e l'acquisto no, la differenza va considerata.
  • Valore residuo finale: nell'acquisto è un beneficio potenziale, ma va considerato al netto delle imposte. Una formula utile è: valore residuo netto = VR - tau x (VR - VCN), dove VR è il valore di realizzo e VCN il valore contabile netto al momento della vendita.
  • Prezzo di riscatto: se presente nel leasing, è un esborso finale e può modificare anche il valore residuo del bene per il locatario.

Invece, di norma non sono rilevanti: costi già sostenuti e non recuperabili, ricavi identici in entrambe le alternative, IVA integralmente recuperabile se il testo non la rende un costo, e flussi comuni che non cambiano con la scelta.

Schema dei flussi rilevanti nel confronto leasing acquisto

Per non perdere pezzi, conviene costruire uno schema temporale prima dei calcoli. Puoi usare questa traccia:

  • Tempo 0 nell'acquisto: prezzo del bene, installazione, collaudo, trasporto, eventuali costi accessori indispensabili. Segno normalmente negativo.
  • Tempi 1 fino a n nell'acquisto: scudo fiscale da ammortamento, costi di manutenzione al netto delle imposte, eventuali altri costi specifici di proprietà.
  • Tempo n nell'acquisto: valore residuo netto da imposte, più o meno eventuali costi di dismissione.
  • Tempo 0 nel leasing: anticipo o maxi-canone iniziale al netto dell'effetto fiscale, se il testo lo prevede.
  • Tempi 1 fino a n nel leasing: canoni netti di imposta, commissioni periodiche, servizi non inclusi da sommare a parte se necessari.
  • Tempo n nel leasing: eventuale prezzo di riscatto, eventuale beneficio da possesso del bene dopo il riscatto, oppure nessun flusso se il bene viene restituito.

Attenzione al tasso r. Nei problemi universitari su leasing e acquisto, i flussi sono spesso vicini per rischio a impegni contrattuali o a flussi di finanziamento. Per questo si usa di frequente il tasso indicato dal testo o un costo del debito coerente con l'esercizio, non un WACC generico scelto senza giustificazione.

Se i canoni sono anticipati invece che posticipati, non cambia la formula del VAN: cambia il posizionamento temporale del flusso. Un canone anticipato va trattato al tempo iniziale del periodo, non un anno dopo.

Procedura operativa in 6 passaggi

  1. Fissa l'orizzonte comune: devi confrontare leasing e acquisto sullo stesso numero di anni di utilizzo del bene.
  2. Scegli una convenzione unica: o calcoli il VAN differenziale leasing meno acquisto, o il valore attuale dei costi di entrambe le alternative.
  3. Ricostruisci i flussi dopo imposte: per l'acquisto inserisci prezzo, scudi fiscali da ammortamento, manutenzione e valore residuo; per il leasing inserisci maxi-canone, canoni, riscatto ed eventuali servizi esclusi.
  4. Elimina i flussi comuni: se un costo o un ricavo è identico in entrambe le opzioni, non aiuta a scegliere e va escluso.
  5. Attualizza con un tasso coerente: usa il tasso fornito dal testo o quello coerente con il rischio dei flussi che stai attualizzando.
  6. Interpreta il risultato: se fai il VAN differenziale leasing meno acquisto, valore positivo significa leasing preferibile; se fai il valore attuale dei costi, scegli il costo attuale minore.

Questa procedura ti aiuta anche quando il testo cambia notazione o ti chiede esplicitamente di valutare leasing con VAN senza suggerire lo schema.

Esempio svolto

Dati e ipotesi

Supponiamo che un'impresa debba utilizzare un macchinario per 4 anni. Il confronto riguarda solo la modalità di acquisizione del bene.

  • Prezzo del macchinario più installazione: 84.000 euro al tempo 0.
  • Vita di confronto: 4 anni.
  • Ammortamento fiscale: lineare in 4 anni, quindi 21.000 euro l'anno.
  • Aliquota fiscale tau: 28%.
  • Tasso di attualizzazione r: 6% annuo.
  • Manutenzione in caso di acquisto: 2.000 euro l'anno, pagata a fine anno.
  • Valore residuo di mercato a fine anno 4: 12.000 euro.
  • Leasing: maxi-canone iniziale di 8.000 euro e 4 canoni annui posticipati da 20.000 euro ciascuno.
  • Ipotesi semplificativa: maxi-canone e canoni sono deducibili nello stesso periodo in cui vengono pagati; il leasing non prevede riscatto finale; la manutenzione è inclusa nei canoni.

Passaggio 1: flussi dell'acquisto

Al tempo 0 il flusso è -84.000.

Ogni anno dall'1 al 4 lo scudo fiscale da ammortamento vale:

21.000 x 0,28 = 5.880

La manutenzione annuale genera un esborso netto dopo imposte pari a:

2.000 x (1 - 0,28) = 1.440

Quindi il flusso netto annuo dell'acquisto per gli anni 1, 2 e 3 è:

+5.880 - 1.440 = +4.440

Al tempo 4 devi aggiungere il valore residuo netto. Poiché il bene è completamente ammortizzato, assumiamo VCN = 0. Quindi:

Valore residuo netto = 12.000 x (1 - 0,28) = 8.640

Il flusso complessivo dell'anno 4 diventa:

+4.440 + 8.640 = +13.080

Passaggio 2: flussi del leasing

Il maxi-canone iniziale, al netto dell'effetto fiscale, vale:

-8.000 x (1 - 0,28) = -5.760

Ogni canone annuo netto di imposta vale:

-20.000 x (1 - 0,28) = -14.400

Quindi i flussi del leasing sono:

  • Tempo 0: -5.760
  • Anni 1, 2, 3, 4: -14.400 ogni anno

Passaggio 3: VAN differenziale leasing meno acquisto

Costruiamo i flussi differenziali CF leasing - CF acquisto:

  • Tempo 0: -5.760 - (-84.000) = +78.240
  • Anno 1: -14.400 - 4.440 = -18.840
  • Anno 2: -14.400 - 4.440 = -18.840
  • Anno 3: -14.400 - 4.440 = -18.840
  • Anno 4: -14.400 - 13.080 = -27.480

Attualizziamo al 6%:

VAN differenziale = 78.240 - 18.840/1,06 - 18.840/1,06^2 - 18.840/1,06^3 - 27.480/1,06^4

Il risultato è circa +6.115 euro.

Poiché il VAN differenziale è positivo, in questo esempio il leasing è preferibile all'acquisto.

Se preferisci il controllo per valori attuali separati, ottieni circa:

  • Valore attuale dell'acquisto: -61.772 euro
  • Valore attuale del leasing: -55.658 euro

Anche così la conclusione non cambia: il leasing ha un costo attuale meno oneroso.

Controllo finale

L'esercizio è coerente perché:

  • l'orizzonte è lo stesso per entrambe le alternative;
  • le imposte sono trattate in entrambi i casi;
  • il valore residuo compare solo dove esiste davvero, cioè nell'acquisto;
  • non sono stati inseriti ricavi operativi identici nelle due opzioni.

Se cambiassero tasso, valore residuo o struttura dei canoni, il risultato potrebbe ribaltarsi. È proprio per questo che il confronto va fatto sui flussi, non per impressione.

Checklist operativa prima di consegnare l'esercizio

  • Hai scritto chiaramente se stai facendo VAN differenziale o valore attuale dei costi?
  • Hai messo tutti i flussi sulle stesse date, distinguendo canoni anticipati e posticipati?
  • Hai considerato gli effetti fiscali di canoni, ammortamento e valore residuo?
  • Hai escluso costi sommersi e flussi comuni alle due alternative?
  • Hai verificato che l'orizzonte temporale sia identico?
  • Hai interpretato il segno finale in modo coerente con la convenzione scelta?

Errori comuni nel confronto leasing acquisto

Confondere costo e flusso netto. Molti studenti inseriscono il canone lordo nel leasing e, nell'acquisto, dimenticano che l'ammortamento non è un esborso ma genera uno scudo fiscale. Il confronto diventa subito distorto.

Dimenticare il valore residuo netto da imposte. Un valore finale alto può rendere molto più conveniente l'acquisto, ma solo se viene trattato correttamente dal punto di vista fiscale.

Usare un tasso non coerente. Applicare un WACC preso da un altro capitolo a flussi contrattuali di leasing senza spiegazione è un errore frequente. Se il testo fornisce un tasso, in genere va usato quello.

Sommare flussi comuni. Se il bene genera gli stessi ricavi produttivi in entrambi i casi, quei ricavi non servono per la scelta tra leasing e acquisto.

Sbagliare il timing. Un maxi-canone iniziale non va trattato come se fosse pagato a fine primo anno. Lo stesso vale per canoni anticipati, riscatti e manutenzioni.

Mischiare decisione di investimento e decisione di finanziamento senza criterio. Se l'impostazione dell'esercizio è differenziale tra leasing e acquisto, resta coerente fino in fondo: stessa convenzione, stessi segni, stesso orizzonte.

Autoverifica rapida

  1. Se il VAN differenziale leasing meno acquisto è positivo, quale alternativa scegli? Il leasing.
  2. Se il valore residuo del bene aumenta, quale opzione tende a migliorare? In genere l'acquisto, perché il beneficio finale cresce.
  3. Il canone di leasing va inserito lordo o netto di imposta? Dipende dall'impostazione del corso, ma negli esercizi standard si usa il flusso netto coerente con la deducibilità indicata dal testo.
  4. Un costo già sostenuto prima della scelta entra nel confronto? No, se è un costo sommerso e non recuperabile.

Conclusione: come scegliere in modo corretto

Il punto centrale del leasing o acquisto confronto VAN è questo: non vince l'alternativa che sembra più leggera all'inizio, ma quella che presenta il miglior profilo di flussi attualizzati dopo imposte. Per decidere bene devi impostare i tempi, selezionare i flussi rilevanti e leggere con attenzione il segno del risultato finale.

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Domande Frequenti

Che tasso usare nel leasing o acquisto confronto VAN?

Usa il tasso indicato dal testo o quello coerente con il rischio dei flussi confrontati. Nei casi standard, spesso è un tasso vicino al costo del debito.

Il maxi-canone iniziale entra nel VAN?

Sì. Va collocato al tempo corretto, di solito all'inizio, e trattato fiscalmente secondo l'ipotesi dell'esercizio.

Lo scudo fiscale dei canoni va sempre considerato?

Va considerato se i canoni sono deducibili e il testo richiede flussi dopo imposte. Se il compito lavora al lordo, mantieni coerenza in tutto il calcolo.

Quando il valore residuo rende più interessante l'acquisto?

Quando il bene conserva un buon valore finale netto da imposte. In quel caso l'acquisto recupera parte dell'esborso iniziale e può superare il leasing.

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